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MOMENTI DIFFICILI: COSA FARE E COSA EVITARE

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 Quando hai un problema e non sai come risolverlo, cerca di dare spazio all'energia creativa e attivare in modo spontaneo le tue risorse interiori. Che spreco di energie quando all'agire preferiamo torturare il cervello con elucubrazioni scambiate per verità: ma diventare più concreti, passare dal pensiero sterile che ci paralizza all'azione e rasserenarci si può. Ecco alcuni consigli. I COMPORTAMENTI SI Chiediti: è quello che voglio fare? Ogni tanto sospendi le normali attività e isolati un istante dal mondo esterno: il luogo adatto può essere una panchina del parco o una stanza della casa in cui ti trovi bene. Prova a farti questa domanda: "Sto davvero facendo quello che voglio fare?". Formula la domanda con dolcezza senza aspettarti una risposta: non è quello l'importante. Resta un poco lì, segui il filo dei pensieri spontanei, poi riprendi la tua giornata. Così ti riaffacci sui tuoi spazi interiori, da qui nascono tutte le cose buone dell...

CANCELLA IL PREGIUDIZIO E IL PESSIMISMO

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Come le piante ciascuno di noi cresce in un terreno in cui assorbe sostanze nutritive. Non sempre il terreno che ci capita è quello ideale: una pianta che ha bisogno di molta acqua può ritrovarsi a crescere sui sassi, una che vuole un buon drenaggio invece, dovrà adattarsi a un terreno che trattiene l'umidità. Ciascuno di noi assorbe dall'ambiente in cui vive idee, valori, punti di riferimento, proverbi, modi di comportarsi, buonsenso, aspettative,divieti e permessi... E tutto questo continua ad agire senza che noi ce ne accorgiamo. Quando questo bagaglio culturale si fa troppo pesante o entra in conflitto con i nostri desideri, le nostre spinte, le decisioni diventano sofferte, commettiamo sempre gli stessi errori, siamo terrorrizzati dalla paura di sbagliare, perennemente gravati da sensi di colpa... Tanta pesantezza deriva da pregiudizi e condizionamenti che abbiamo ereditato dall'ambiente nel quale siamo vissuti e che dobbiamo imparare a rispedire al mitten...

IL SILENZIO INTERIORE E' LA VERA MEDICINA

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Uno degli errori più frequenti che si fanno quando si ha un problema è di parlarne agli altri snocciolando preoccupazioni, lamentele e previsioni pessimistiche. Così facendo, non facciamo altro che ingigantire il nostro problema, allontanandoci dalla soluzione.  Chiedere consigli, suggerimenti, approvazioni sono solo un modo per rafforzare ancora di più le identificazioni che invece dovrebbero sgretolarsi. Ogni volta che domandiamo un parere a qualcuno, impediamo a noi stessi di agire come vorrebbe la nostra natura profonda. Ancora una volta stiamo chiudendo la creatività in uno schema preconfenzionato. Proviamo a ripensare a ciò che ci è stato detto quando abbiamo chiesto un'opinione a qualcuno: quante volte abbiamo sentito le stesse cose? Immaginiamo di uscire da qualche tempo con una persona nuova, che ci piace. Automaticamente, dopo qualche tempo chiediamo all'amico o all'amica se sarebbe opportuno dichiararci, organizzare un weekend, fare un regalo ...

LE EMOZIONI E LA RAGIONE

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Quante volte la ragione ci dice di lasciar perdere mentre il sentimento ci trascina? Emozioni e razionalità sono due forze complementari e non opposte e dobbiamo imparare a farle dialogare, anziché metterle l'una contro l'altra.   La maggior parte delle emozioni che sperimentiamo, in realtà, scaturisce da una mediazione in cui interviene la ragione, perché essa attribuisce significati agli stimoli che colpiscono i nostri sensi. Non è lo stimolo sensoriale in sé a scatenare la reazione emotiva, ma il senso che a esso attribuiamo attraverso l'esperienza e il ragionamento. Ma emozioni e razionalità sono davvero nemiche? Che le emozioni non vadano addomesticate ma utilzzate a fianco delle nostre facoltà intellettive, lo ha chiaramente dimostrato lo psicologo Daniel Goleman, che ha coniato l'espressione "intelligenza emotiva" , per indicare quell'insieme di capacità che ci consente di essere consapevoli di quel che sentiamo, di dare un nome all...

LE EMOZIONI NON VANNO GIUDICATE MA ACCETTATE

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  Le emozioni sono messaggeri dell'anima: ci informano su ciò che sta succedendo dentro di noi. Se le ascoltiamo ci guidano verso il benessere. Siamo abituati a dividere le emozioni tra quelle "positive" come la gioia e quelle "negative" come la rabbia o la tristezza. Anche se potrà sembrare strano, gli stati emotivi più salutari sono invece proprio quelli che arrivano all'improvviso e scardinano le certezze dentro cui ci siamo rinchiusi. Come una folata di vento, spazzano via i dogmi, i luoghi comuni e gli schemi ripetitivi, riportandoci su una strada più autentica e più vicina alle nostre energie profonde. Ecco perché le emozioni, anche quelle più forti, spiacevoli e aspre, non vanno mai giudicate o negate, ma accolte di volta in volta per quello che sono, senza commenti né giudizi. Le emozioni sono nate con l'uomo; quelle di base ossia quelle innate, che si riconoscono in qualsiasi essere umano sono otto: fiducia, paura, sorpresa, tristezza...

COME LITIGARE SENZA FARSI MALE

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Anche se alcuni fanno di tutto pur di evitarle perché temono di ferire o di perdere il partner, le discussioni sono un elemento fondamentale per la felicità e l'armonia di una coppia. Il confronto aperto, i toni accesi, il dirsi a vicenda ciò che si pensa in modo talora brusco e senza mediazione favoriscono la conoscenza reciproca, mettono in luce esigenze, consentono nuovi equilibri. E' tutto vero, a patto che i due partner sappiamo "discutere bene" . Cosa significa? Ci sono comportamenti che, nonostante il "sopra le righe" tipico di questi momenti, andrebbero evitati per non trasformare la discussione in un litigio selvaggio e improduttivo. Evitate le frecciate Le frasi dette a bruciapelo nel bel mezzo del dibattito sono le principali nemiche. La frecciata nasce dalla conoscenza di una fragilità o di un aspetto un pò meschino, di una colpa, di un "debito", di un disagio o comunque di una nota dolente dell'altro. Chi lancia la f...

LA FAME: EMOZIONI INESPRESSE

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Molte persone si ritrovano a mangiare per procurarsi piacere, per calmare l'ansia, per godersi un momento di benessere tra gli stress quotidiani, per abitudine, per colmare la propria solitudine e il senso di vuoto, per socializzare e stare insieme, esagerando nelle porzioni. Il risultato, a lungo andare, è pessimo per la salute. Il nostro corpo si adatta fin che può, ma il surplus di cibo o la mancanza di energia o nutrienti ne alterano l'equilibrio, predisponendo l'organismo a una serie di sintomi e disfunzioni: dall'obesità al diabete, ai problemi cardiocircolatori, muscolo-scheletrici, metabolici. Dunque vogliamoci bene e stiamo alla larga dagli eccessi riconoscendo le emozioni che ci bussano alla porta. Come riconoscere la fame di... Quante volte ci sediamo a tavola spinte da un reale senso di fame? E quante altre per motivi diversi? Noia, rabbia, solitudine o perché attratte dal piacere che scaturisce da un profumo gradevole o da un piatto invitan...